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Sulla mia pelle

Arte&Popcorn


Se ancora non lo avete visto, non aspettate altro tempo:  “Sulla mia pelle” è un film che suscita grande emozioni, soprattutto grazie all’attore protagonista (un irriconoscibile Alessandro Borghi, anche per i fan più accaniti) che è stato in grado di immergersi fino in fondo nel personaggio.  Il film è stato diretto da Alessio Cremonini, edito sulla piattaforma Netflix nel 2018, con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca che interpretano rispettivamente Stefano Cucchi e la sorella Ilaria: sono raccontati gli ultimi giorni di vita del giovane in carcere, di come la sua morte sia diventata uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni, ma anche di come questo triste evento abbia completamente sconvolto la vita della sua famiglia, in particolare della sorella Ilaria. Il regista ha volto raccontare la storia di Stefano anche per le numerose morti verificatesi dal 22 ottobre 2009 (data della sua morte) fino al 31 dicembre dello stesso anno: i decessi in carcere furono stimati a 176. 
Può essere ancora più interessante da vedere in questo momento in cui si sono riaccese polemiche sul caso Cucchi per delle dichiarazioni più o meno discutibili da parte di un esponente politico.

Angelica Faraone  2ºClassico

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A teatro con Boccaccio

Musica&Spettacolo

26 novembre 2019. Fare scuola in modo diverso è  andare una mattina a teatro per vedere la rappresentazione di uno dei romanzi umoristici più famosi della letteratura: sul palco del Teatro Don Bosco di Caserta, hanno preso vita, nelle sembianze degli attori della Compagnia la Mansarda, i personaggi di alcune novelle del capolavoro trecentesco definito anche “commedia umana”, perché è raccontata la realtà dell’uomo, così come essa è: il Decameron (o Decamerone, “opera di dieci giorni’) è una raccolta di cento novelle scritta da Giovanni Boccaccio nel XIV secolo. Il libro narra di un gruppo di giovani, sette donne e tre uomini, che per dieci giorni si intrattengono fuori da Firenze, per sfuggire alla peste nera che in quel periodo si era abbattuta sulla città, raccontandosi storie. Una delle più importanti rese cinematografiche di quest’opera è stata realizzata nel 1971 da Pierpaolo Pasolini, che nel suo “Decameron” scelse il nostro borgo di Casertavecchia come ambientazione di alcune novelle. Per omaggiare l’opera del Pasolini, la compagnia casertana “La Mansarda, teatro dell’orco” si è prima dedicata alle rappresentazioni itineranti di quelle novelle, proprio nei luoghi del borgo che Pasolini volle per il suo film, e adesso alla trasposizione di queste su di un palco: noi studenti del #LiceoSalesianiCaserta abbiamo potuto assistere alla drammatizzazione di ben otto novelle, e ridere di gusto con alcuni dei personaggi più divertenti e controversi del romanzo, come Fra Cipolla, Peronella, Lisabetta da Messina e Masetto da Lamporecchio.

Annarita Iodice 4º Classico

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L’Orchestra Don Bosco

Musica&Spettacolo News

Cosa significa far parte dell’Orchestra Don Bosco? Ore ed ore di prove.
L’impegno di tutti noi componenti dell’orchestra è notevole, anche perché non ci è concesso trascurare lo studio, quindi ci destreggiamo tra ore in sala prove ad eseguire brani musicali e ore in aule studio a prepararci per la versione di greco o l’interrogazione di matematica del giorno seguente. Ogni giorno mettiamo un enorme impegno per restare membri di quest’orchestra, anche quando il nostro entusiasmo si affievolisce perché ci sentiamo “stanchi morti” o perché si è preso un brutto voto a scuola.

Significa far parte di un insieme di 70 ragazzi di età diverse ed ognuno con la propria esperienza di vita. Significa lavorare con il maestro Enzo Anastasio e imparare ad eseguire gli arrangiamenti dei brani che ci propone. Significa vedere i nostri docenti e i nostri genitori orgogliosi di noi alla fine di ogni esibizione. Significa fare mille esperienze, che non avremmo mai fatto altrimenti, come poter fare del bene ad altri semplicemente con la nostra passione per la musica. Per chi volesse assistere alle nostre esibizioni e sostenere le nostre iniziative, ecco le prossime date: il 15 dicembre al Complesso di S.Chiara a Napoli; il 18 dicembre presso i Salesiani  a Napoli alle 17; il 30 dicembre presso la parrocchia Del Buon Pastore a Caserta; il 4 gennaio presso l’Istituto penale minorile ad Airola. 


Angelica Faraone 2° Classico

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Talenti in palcoscenico

Musica&Spettacolo News

Il 25 Novembre si svolgerà, presso il teatro Don Bosco di Caserta, il tradizionale contest artistico dedicato a Santa Cecilia, patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti. Un grande momento di spettacolo organizzato e ormai collaudato da tanti anni nella nostra scuola di grado superiore e assai atteso da tutti noi studenti: una tradizione alla quale i Salesiani tengono molto, poiché Don Bosco diceva che “una casa senza musica è come un corpo senza musica”. Durante questo talent gli studenti hanno la possibilità di mettersi in gioco e mostrare il proprio lato estroso che non sempre è possibile far emergere in aula, tra i banchi di scuola. C’è chi balla, chi canta, chi suona, e se anche tu hai un talento nascosto non aver paura di mostrarlo, lanciati e mostra a tutti quel che sai fare.

Michela Altarelli 3° Classico

 

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Ho imparato a sognare

Una sera d’inizio primavera, l’esuberante, vulcanica e frizzante diciassettenne Nadia e l’amica del cuore Alessandra, si allenano fra le rappezzate mura del vecchio palestrone del paese.La passione per il loro sport, la pallavolo, e la loro innata complicità, portano le due giovani a restare in campo ben oltre l’orario previsto.Il richiamo con cui il burbero custode dell’impianto, Antonio, le invita a raggiungere le compagne nello spogliatoio, riporta le due ragazze alla realtà, al presente, quasi a risvegliarle da un sogno.Nadia, però, non ha alcuna intenzione di smettere di sognare e quell’ordine, “Muovetevi, a cambiarvi”, diventa il pretesto per coinvolgere l’uomo, suo malgrado, in una scommessa che ha il sapore di una romantica promessa, di un sogno.Un sogno da realizzare, troppo grande per non essere condiviso, troppo bello per non essere inseguito.Un sogno da vivere, per comprendere la più bella fra  le lezioni della vita: l’importanza  imparare a sognare.

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Storia del cinema: Inghilterra

1900-1945

Dal punto di vista di film prodotti, l’industria cinematografica ha sperimentato un’espansione nel momento della nascita nel 1910 ma durante gli anni venti ha attraversato una recessione causata dalla superiore competizione del cinema statunitense. Il “Cinematograph Films Act” del 1927 introdusse misure protettive miranti alla ripresa dell’industria cinematografica e portò ad un picco di produzione che raggiunse i 192 film nel 1936. Poi però, un’espansione incontrollata causò un crollo improvviso che portò a una diminuzione del numero dei film fino a tutta la seconda guerra mondiale.

I primi a costruire e a far funzionare una macchina da presa da 35 mm in Gran Bretagna furono Robert W. Paul e Birt Acres. Furono gli autori del primo film britannico Incident at Clovelly Cottage nel febbraio 1895, non appena fu scaduto il brevetto sulla macchina da presa.

Negli anni 20 si produssero molti film di serie B, a causa di un buco legislativo che favoriva la produzione di film economici e veloci, che fu causa di un arretramento nello sviluppo dell’industria cinematografica. Bisogna considerare però che molti cineasti britannici si formarono proprio grazie a questi ”quota quickies”, compresi Michael Powell e Alfred Hitchcock.

Ricatto (Blackmail) (1929) di Alfred Hitchcock è considerato il primo film sonoro britannico. Nell’era del muto gli spettatori erano ricettivi rispetto a pellicole provenienti da tutte le nazioni. Ma, con l’avvento del sonoro molti attori stranieri, o quelli con spiccati accenti regionali, si trovarono fuori mercato, mentre l’inglese più formale divenne la norma.

Vi fu poi una recessione dell’industria, dopo gli anni boom a cavallo del 1930, i crescenti investimenti e l’eccessivo ottimismo che accompagnarono l’espansione verso il mercato statunitense, causarono lo scoppio della “bolla” nel 1937. Delle 640 compagnie di produzione britanniche registrate tra il 1925 e il 1936, 20 erano quelle ancora attive nel 1937.
Questo periodo, nonostante sia stato ”poco prolifero” nel lungo termine, ebbe un importante ruolo di formazione dei fututri registri del dopoguerra.

Le restrizioni imposte dalla guerra mondiale sembrarono, contrariamente a quanto aspettato, dare nuova energia all’industria cinematografica britannica.
Il cinema britannico cominciò ad usare sempre di più le tecniche documentaristiche e autori precedentemente impegnati in documentari realizzarono film improntati sulla realtà, molti dei quali aiutarono a formare un’immagine popolare della nazione in guerra.

1945-2016

Verso la fine degli anni quaranta, la “Rank Organisation”, fondata nel 1937, nel periodo di recessione, da J. Arthur Rank, divenne il soggetto dominante dell’industria cinematografica britannica.
Tra i film più significativi prodotti in questo periodo abbiamo Breve incontro (Brief Encounter) (1945) di David Lean del quale vanno ricordati anche due adattamenti da Dickens, Grandi speranze (1946) e Oliver Twist (1948).

Negli anni cinquanta ci fu un leggero arretramento rispetto al prestigio che aveva acquisito il cinema britannico in campo mondiale, e ci si cominciò a concentrare maggiormente su commedie popolari, mentre le storie drammatiche legate alla seconda guerra mondiale erano rivolte più che altro al mercato interno.

Infine, una censura meno restrittiva incoraggiò, verso la fine degli anni cinquanta, i produttori di B-movie della Hammer Film Productions a lanciarsi in una serie di film horror che ebbero un grandissimo successo. Dopo aver cominciato con gli adattamenti in bianco e nero delle serie televisive di fantascienza della BBC scritte da Nigel Kneale, L’astronave atomica del dottor Quatermass (The Quatermass Experiment, 1955) e I vampiri dello spazio (Quatermass 2, 1957), la Hammer si specializzò rapidamente e con un’ottima riuscita nel colore, con le nuove versioni di Frankenstein (The Curse of Frankenstein), Dracula (Horror of Dracula) e La mummia (The Mummy). L’enorme successo commerciale li incoraggiò a girare seguiti su seguiti, e portò ad un’esplosione della produzione dei film horror in Gran Bretagna che sarebbe durata per due decenni.

Si contano fra gli autori inglesi Ridley Scott e Stanley Kubrick, anche se quest’ultimo è stato naturalizzato britannico.
Alien è il capostipite di una fortunata serie di fumetti e pellicole, ha dato vita a un ambiente cult e lo xenomorfo è ancora ricordato come uno dei ”mostri” più riusciti nel panorama internazionale, e l’atmosfera che il primo film riesce a dare è ritenuta ”irrecreabile” dagli stessi continuatori della pellicola.

Stanley Kubrick è considerato un visionario del cinema, e molti suoi film sono passati alla storia come capolavori cinematografici, e molti anche impegnati socialmente e politicamente, come Arancia Meccanica.

Il panorama cinematografico inglese si conclude poi con film del calibro di Black Hawk Down, il recente Robin Hood, e Sopravvissuto- The Martian, tratto dal libro omonimo, tutti diretti da Ridley Scott.

Ovviamente è impossibile non menzionare la serie dell’agente segreto James Bond, 007, che si divide in vari tronconi, di cui ricordiamo quelli ”originali” con Sean Connery, e Spectre con l’incredibile performance di Daniel Craig.

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Cronaca Milanese

Giornalista per un giorno News Rubriche Ultime Notizie
  1. 13/02/17
    Nelle case dei giovani salesiani l’agitazione è palpabile. Tra vestiti e zainetti il caos fa da sovrani nella dimora di chi, soltanto tra qualche ora, si sarebbe trovato nella “seconda capitale d’Italia”, Milano. La notte si riempie d’immagine della città, immagini e sogni che a soltanto un giorno di distanza sarebbero diventate realtà.
    14/02/17
    Reduci da una notte insonne e piena di pensieri gli studenti si recano nel grande spiazzale del cimitero di Caserta dove, da lì a poco, sarebbero partiti. Facce assonnate si alternano a sorrisi di gioia. Dopo una breve attesa i pullman fanno capolino dalla strada. I viaggiatori si distaccano dai genitori dirigendosi nel pullman che li ospiterà per più di 9 ore portando valigie, zaini e raccomandazioni. Neanche passano un paio d’ore che pullman si fermano per quella che sarà la prima di tante soste. E così, tanto tempo e tante dormite dopo finalmente i salesiani distrutti dal viaggio arrivano in albergo dove la cena li attende e dopo tutti in camera. Tra chi crolla subito e chi decide di passarla in bianco la prima notte milanese passa egregiamente.
    15/02/17
    La sveglia suona, gli studenti sono pregati di vestirsi, fare colazione e prepararsi mentalmente per il primo giorno da turisti. Alle 8:00 già sono tutti in pullman e si parte alla volta di Milano centro dove, divisi in vari gruppi, gli allievi visiteranno la scala, il duomo, la galleria e il castello. La mattinata procede tranquilla oltre a qualche ritardo nella tabella di marcia dovuto ai controlli al duomo. Così si passa al pomeriggio dove gli studenti sono lasciati liberi per il centro. Tra chi si dirige subito verso ristoranti e chi si fionda nei negozi d’alta moda in poco meno d’un secondo l’enorme gruppo di ragazzi si divide in piccoli sottogruppi vaganti. La scelta dei negozi da visitare è vastissima e i ragazzi si fanno alle sfrenate compere per poi ritrovarsi al castello per tornare. Dopo il pasto di nuovo viene lasciato un momento di libertà, ma stavolta, a parco Sempione. Alle 23:30 i pullman partono con i ragazzi distrutto da un intera giornata e già proiettati nella prossima.
    16/02/17
    La sveglia persiste a suonare e non dà scampo ai giovani addormentati che con occhi stanchi scendono a fare colazione. Si parte anche stavolta e si raggiunge la destinazione di Santa Maria delle Grazie per visitare la chiesa è il museo di Leonardo Da Vinci. Quest’ultimo risulta molto interessante per i ragazzi poiché aggiunge al classico museo l’interattività. Dopo i ragazzi sono di nuovo liberi. Il solito viavai per andare a mangiare e il ritrovo nei negozio per fare compere. Alle 19:30 si ritorna come da routine nei pullman per amare a mangiare e ritornare ad essere liberi fino alle 23:30. Così un’altra giornata “milanese” passa. La notte pare essere più movimentata. Gli studenti se ne vanno in giro per le camere e, dopo qualche ora di sgridate dei professori, c’è silenzio nell’albergo.
    17/02/17
    Ultimo giorno prima della partenza. In seguito alla colazione si parte per Lecco dove, con le rispettive guide, i gruppi rivivranno i luoghi che hanno ispirato Manzoni, luoghi d’un’incredibile bellezza colta anche da tutti i ragazzi. Sulle sponde del famoso lago per l’ultima volta, di mattina, è annunciato il momento di libertà. Come un soffio la giornata passa e ci si ritrova sciolti la sera, stavolta a piazza Garibaldi, dove, col naso all’insù, gli studenti possono ammirare incredibili strutture. Di nuovo in pullman i giovani si rassegna di al triste destino che li attende il giorno successivo e con l’ultima notte si chiude il fascicolo “Turista a Milano”.
    18/02/17
    Ultima sveglia, ultima colazione, ultimo giorno. La gita giunge al termine così come è iniziata. Il pullman parte più carico di prima. Il viaggio sembra durare meno ma appena il mezzo si ferma questo è investito da un’aria di nostalgia. Già a qualche ora dalla partenza la mancanza di Milano si fa sentire. Altre ore e a Caserta i ragazzi si ritrovano per scendere e, con una mente che sogna ancora la grande città, iniziano a raccontare la grande gita che è stata ai rispettivi genitori.

 

Nicola Abbate

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Finalmente..JUVE!

Domenica sera finalmente la JuveCaserta è risalita, anche se solo per un giorno, sul carro dei vincitori, portando a casa due punti che sanciscono, quasi matematicamente, la salvezza in serie A. La partita è iniziata molto bene con una sequenza di triple dei vari Giuri, Putney e Berisha. La Juve sempre avanti fino al secondo quarto, poi mega parziale da parte di Torino, e come solito fare a Caserta, mettendo tanta tanta grinta si è arrivati alla vittoria. Un Cinciarini che ha dato una grande mano a questa squadra, nonostante i rumors sul suo traferimento a Bologna(Fortitudo) ha messo a segno canestri importanti nei momenti fondamentali. Insomma, una stagione alquanto strana sta per concludersi, probabilmente con una salvezza, probabilmente meritata, specialmente dai tifosi..!

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La Juve vuole il sesto uomo in campo!!!

Dopo le 7 sconfitte consecutive, sono scesi a 4 i punti di vantaggio sulla coppia di coda Pesaro-Cremona dopo la vittoria dei lombardi nello scontro diretto. A proposito di ciò, la Juvecaserta ha pensato di promuovere un mini abbonamento, o dei biglietti con prezzi più convenienti, per le ultime tre gare casalinghe (contro Fiat Torino, Enel Brindisi e Banco di Sardegna Sassari) che decideranno le sorti dei bianconeri. Insomma, con ciò è chiaro che alla nostra amata Juve, serva una grande mano dal pubblico, o meglio, dal sesto uomo in campo!!

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Analizziamo l’Auxilium Torino.

Come da titolo, la prossima avversaria della Juvecaserta sarà la Fiat Auxilium Torino. Squadra a sorpresa ben strutturata, che dalla A2, è salita in serie A conquistando con umiltà, un ruolo importante nel primo campionato nazionale. Un uon Roster, ben compatto che sicuramente filo da torcere alla nostra Juve. Insomma l’obbiettivo salvezza non è lontano ma neanche facile. Servirà tanto impegno e precisione per portare 2 punti fondamentali in cassaforte. Di seguito il roster Torinese.Harvey faccinaWright faccinaWhite faccinaParente faccinaAlibegovic faccinaPoeta faccinaCuccarolo faccinaryan hollinsWashington faccinaOkeke faccinaMazzola faccinaVitale faccina

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Pareggio al derby!

Trentaduesima giornata di lega pro che vede protagonista nessuna delle due squadre, non esentandosi però da emozioni e soprattutto reti. Già dal sesto minuto Juve Stabia trova la rete con Francesco Ripa, trovando poco dopo la risposta del pareggio da parte di Ciotola, firmando l’1-1. Dopo un rigore molto dubbioso concesso ai rosso-blu, riescono ugualmente a trovare il vantaggio al 41′. Dopo l’ennesimo  rigore non concesso stavolta a Marotta, Juve Stabia si riprende segnando e chiudendo la partita sul 2-2.

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Caserta non sa più vincere!

Discreta prestazione della Pasta Reggia nella gara esterna contro Brescia, nonostante ciò,  decisivo il risveglio nel finale del talento di Landry che ha guidato i suoi alla vittoria 64-62 di un marchio perlopiù comandato dalla Pasta Reggia grazie a Berisha (21 punti e 5/8 da tre) e Cianciarini (15 punti). Una squadra con un morale sotto terra ci offre uno spettacolo non bello da vedere e poco emozionante. Tanta rabbia dei tifosi che vedono svanire il sogno playoff ogni Domenica, e iniziano a sentir puzza di zona retrocessione. Le ultime partite saranno fondamentali per salvare un campionato che sembra essere stato buttato via dopo le prime partite della stagione.

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