• La festa della legalità

    Dedicata a tutte le persone che si sono schierate contro la criminalità organizzata e che hanno perso la propria vita per mano della camorra

    Per il rientro di sabato 16 Marzo è stato proposto agli alunni della scuola Media un’attività formativa riguardo la “Giornata della Legalità”, per onorare la memoria delle tantissime vittime cadute sotto i colpi di mafia, ‘ndrangheta, camorra o qualsiasi altra forma di associazione delinquenziale organizzata. Le classi si sono riunite nel Salone Mamma Margherita per dedicare un momento di riflessione al concetto di legalità e alla figura di don Peppino Diana. Alcuni alunni di terza media si sono alternati nella lettura di un testo sul perché è stata istituita in Campania la Giornata della Legalità e sull’impegno di don Diana nel nostro territorio.

    Dal 2013, infatti, per celebrare il ricordo del sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla camorra casalese, la Regione Campania ha dichiarato il 19 marzo “festa della legalità”: giornata dell’impegno e della memoria, nel corso della quale le istituzioni scolastiche sono invitate a programmare iniziative a favore della legalità, contro ogni tipo di mafia e di violenza.

    Altri alunni di terza media hanno introdotto due video per far conoscere la storia e l’opera di don Diana: il documentario “Don Giuseppe Diana (per amore del mio popolo non tacerò)”, di Martin Di Luca, e “Campo estivo sui beni confiscati alle mafie”, quest’ultimo riporta esempi di cosa si può fare nei terreni sottratti alla camorra e restituiti alla comunità.

    Nel documentario di Martin Di Luca, del 2010, sono raccolte le testimonianze di chi ha conosciuto don Peppino Diana, come la sua mamma, e i suoi parrocchiani; il commento di Roberto Saviano, scrittore e giornalista minacciato anche lui dalla Camorra, infatti vive sotto scorta; spezzoni dalla trasmissione televisiva “Blu notte”, condotta dallo scrittore Lucarelli, che ricostruì l’assassinio di don Giuseppe Diana. Il documentario è dedicato anche a Peppino Impastato, altra vittima della Mafia, per questo motivo nel filmato è stata inserita la canzone “100 passi”, dei Modena City Ramblers, perché fa appunto riferimento al giovane siciliano che viveva a 100 passi dalla famiglia mafiosa alla quale si ribellò, e fu poi brutalmente ammazzato.

    Al termine della visione, tutti gli alunni sono stati invitati a riflettere sul significato di “legalità”, sono stati distribuiti post-it colorati su cui scrivere la propria riflessione, e quindi esposti il 19 Marzo, su una bacheca all’ingresso della scuola, come omaggio alla figura di Don Peppe Diana.

    Il problema Mafia è purtroppo ancora attuale, ma resta la speranza di estirparla definitivamente dai nostri territori educando i giovani alla legalità e più in generale al rispetto delle regole.

    In Italia esistono molte associazioni antimafia, come la napoletana “Associazione Studenti contro la Camorra”, costituita da giovani volontari che organizzano eventi, seminari e campagne di vario genere,  ma  il loro impegno si concentra soprattutto nelle scuole, parlando di legalità, partecipazione e cittadinanza attiva; oppure come l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, “Libera”, che coordina più di 1600 realtà nazionali e internazionali che si occupano in vario modo del contrasto alla criminalità organizzata, promuovendo i diritti di cittadinanza, la cultura della legalità democratica e la giustizia sociale, valorizzando la memoria delle vittime di mafie, contrastando il dominio mafioso del territorio.

    Paolo Manna

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  • Ricordando il 31 Gennaio

    Don bosco muore il 31 gennaio del 1888 e in Paradiso aspetta i “suoi giovani”: non soltanto quelli conosciuti durante la sua vita, ma tutti noi che percorriamo il cammino da lui tracciato, perché chi segue i suoi insegnamenti sa di agire per il bene sociale, che è il nostro paradiso terreno. Con questo sentimento, alcuni tra gli studenti del liceo hanno dato un contributo al “buongiorno delle Medie”, raccontando come la vita di certi ragazzi sia cambiata in meglio dopo aver conosciuto san Giovanni Bosco. Gli alunni della scuola Media e Primaria hanno partecipato al contest espressivo-artistico “il mio don Bosco” e al minitorneo sportivo, ma anche i ragazzi dei liceo si sono divertiti con la tradizionale “caccia al tesoro”: il 31 gennaio si fa festa per ricordare un padre, un maestro, un amico. La mattinata di giochi si è conclusa con la Santa Messa celebrata dal vescovo Giovanni D’Alise e dal nostro direttore Don Gino Martucci, presso la Cattedrale di San Michele Arcangelo: il sogno di don Bosco è stato quello di educare al bene, perciò i docenti di tutti i plessi hanno preso parte a un momento coreografico con l’intento di mostrare quanti educatori salesiani e laici, seguendo la strada tracciata da un “sognatore”, rendano ancora possibile questo progetto educativo. La messa è stata animata anche dalla musica eseguita da alcuni studenti della nostra scuola e dai cori intonati da tutti. Alla messa serale, celebrata da don Gino, nel Santuario salesiano, è stata riproposta la coreografia dei docenti, e ne hanno preso parte anche gli animatori e i cooperatori, oltre ad aver rinnovato il loro impegno di fronte alla comunità. I festeggiamenti si sono conclusi domenica 3 febbraio, con la messa in Santuario celebrata dal parroco di sant’Anna – ma con un’altra coreografia, quella delle ballerine della scuola di danza Enjoy – e con i giochi in cortile per tutti i bambini e ragazzi che frequentano l’oratorio!

    Nicolò D’Ambra

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  • La Notte Bianca ai Salesiani di Caserta, duecento volte grazie!

    Sono stati duecento gli studenti del nostro liceo coinvolti nell’organizzazione della “notte bianca”, che si è svolta lo scorso venerdì 11 gennaio, presso il nostro istituto, in contemporanea con tutti i licei classici d’Italia. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione, è arrivata alla sua quinta edizione, ed è nata per promuovere il valore della cultura umanistica. La serata ha visto la partecipazione di oltre cento famiglie che hanno assistito con entusiasmo a letture sceniche e rappresentazioni teatrali svoltesi nelle aule ad opera degli studenti coadiuvati dai docenti. Alle 18:00 si è dato inizio alla manifestazione con la proiezione del cortometraggio, in visione nazionale, sull’importanza di frequentare il liceo classico. In occasione dell’evento, gli organizzatori de “La notte nazionale del liceo classico” hanno lanciato un concorso di scrittura: “Quella mattina, come sempre, stavo andando a scuola. Ma la solita strada, le solite case, i soliti negozi, era come se non li ritrovassi più. Uomini in chitone o in clamide e donne in lunghi pepli mi camminavano accanto…”, questo l’incipit del testo da redigere, ed è stato scelto per partecipare al concorso e per aprire la serata, il componimento di Martina Farina, studentessa del nostro liceo classico. Prima tappa del percorso l’osservazione delle stelle, attraverso l’apposita strumentazione di cui dispone il nostro istituto. Stelle, “buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito” come scriveva Confucio, il tema portante della serata che, dagli albori della civiltà hanno destato stupore nelle popolazioni antiche specie presso gli antichi greci. Hanno fatto seguito la rappresentazione del “Mito della Caverna” di Platone, alcuni passi dell’Iliade di Omero e ancora versi dall’Inferno di Dante, sonetti di Shakespeare, sino ad arrivare alla prosa manzoniana dei Promessi Sposi. Accattivanti scenografie, giochi di luce ed effetti sonori hanno impreziosito la serata resa possibile dagli studenti del liceo classico, con la partecipazione straordinaria di studenti degli altri due indirizzi, liceo scientifico tradizionale e quello sportivo. Duecento volte grazie!

    Chiara Mastroianni

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  • Ho imparato a sognare

    Una sera d’inizio primavera, l’esuberante, vulcanica e frizzante diciassettenne Nadia e l’amica del cuore Alessandra, si allenano fra le rappezzate mura del vecchio palestrone del paese.La passione per il loro sport, la pallavolo, e la loro innata complicità, portano le due giovani a restare in campo ben oltre l’orario previsto.Il richiamo con cui il burbero custode dell’impianto, Antonio, le invita a raggiungere le compagne nello spogliatoio, riporta le due ragazze alla realtà, al presente, quasi a risvegliarle da un sogno.Nadia, però, non ha alcuna intenzione di smettere di sognare e quell’ordine, “Muovetevi, a cambiarvi”, diventa il pretesto per coinvolgere l’uomo, suo malgrado, in una scommessa che ha il sapore di una romantica promessa, di un sogno.Un sogno da realizzare, troppo grande per non essere condiviso, troppo bello per non essere inseguito.Un sogno da vivere, per comprendere la più bella fra  le lezioni della vita: l’importanza  imparare a sognare.

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  • Storia del cinema: Inghilterra

    1900-1945

    Dal punto di vista di film prodotti, l’industria cinematografica ha sperimentato un’espansione nel momento della nascita nel 1910 ma durante gli anni venti ha attraversato una recessione causata dalla superiore competizione del cinema statunitense. Il “Cinematograph Films Act” del 1927 introdusse misure protettive miranti alla ripresa dell’industria cinematografica e portò ad un picco di produzione che raggiunse i 192 film nel 1936. Poi però, un’espansione incontrollata causò un crollo improvviso che portò a una diminuzione del numero dei film fino a tutta la seconda guerra mondiale.

    I primi a costruire e a far funzionare una macchina da presa da 35 mm in Gran Bretagna furono Robert W. Paul e Birt Acres. Furono gli autori del primo film britannico Incident at Clovelly Cottage nel febbraio 1895, non appena fu scaduto il brevetto sulla macchina da presa.

    Negli anni 20 si produssero molti film di serie B, a causa di un buco legislativo che favoriva la produzione di film economici e veloci, che fu causa di un arretramento nello sviluppo dell’industria cinematografica. Bisogna considerare però che molti cineasti britannici si formarono proprio grazie a questi ”quota quickies”, compresi Michael Powell e Alfred Hitchcock.

    Ricatto (Blackmail) (1929) di Alfred Hitchcock è considerato il primo film sonoro britannico. Nell’era del muto gli spettatori erano ricettivi rispetto a pellicole provenienti da tutte le nazioni. Ma, con l’avvento del sonoro molti attori stranieri, o quelli con spiccati accenti regionali, si trovarono fuori mercato, mentre l’inglese più formale divenne la norma.

    Vi fu poi una recessione dell’industria, dopo gli anni boom a cavallo del 1930, i crescenti investimenti e l’eccessivo ottimismo che accompagnarono l’espansione verso il mercato statunitense, causarono lo scoppio della “bolla” nel 1937. Delle 640 compagnie di produzione britanniche registrate tra il 1925 e il 1936, 20 erano quelle ancora attive nel 1937.
    Questo periodo, nonostante sia stato ”poco prolifero” nel lungo termine, ebbe un importante ruolo di formazione dei fututri registri del dopoguerra.

    Le restrizioni imposte dalla guerra mondiale sembrarono, contrariamente a quanto aspettato, dare nuova energia all’industria cinematografica britannica.
    Il cinema britannico cominciò ad usare sempre di più le tecniche documentaristiche e autori precedentemente impegnati in documentari realizzarono film improntati sulla realtà, molti dei quali aiutarono a formare un’immagine popolare della nazione in guerra.

    1945-2016

    Verso la fine degli anni quaranta, la “Rank Organisation”, fondata nel 1937, nel periodo di recessione, da J. Arthur Rank, divenne il soggetto dominante dell’industria cinematografica britannica.
    Tra i film più significativi prodotti in questo periodo abbiamo Breve incontro (Brief Encounter) (1945) di David Lean del quale vanno ricordati anche due adattamenti da Dickens, Grandi speranze (1946) e Oliver Twist (1948).

    Negli anni cinquanta ci fu un leggero arretramento rispetto al prestigio che aveva acquisito il cinema britannico in campo mondiale, e ci si cominciò a concentrare maggiormente su commedie popolari, mentre le storie drammatiche legate alla seconda guerra mondiale erano rivolte più che altro al mercato interno.

    Infine, una censura meno restrittiva incoraggiò, verso la fine degli anni cinquanta, i produttori di B-movie della Hammer Film Productions a lanciarsi in una serie di film horror che ebbero un grandissimo successo. Dopo aver cominciato con gli adattamenti in bianco e nero delle serie televisive di fantascienza della BBC scritte da Nigel Kneale, L’astronave atomica del dottor Quatermass (The Quatermass Experiment, 1955) e I vampiri dello spazio (Quatermass 2, 1957), la Hammer si specializzò rapidamente e con un’ottima riuscita nel colore, con le nuove versioni di Frankenstein (The Curse of Frankenstein), Dracula (Horror of Dracula) e La mummia (The Mummy). L’enorme successo commerciale li incoraggiò a girare seguiti su seguiti, e portò ad un’esplosione della produzione dei film horror in Gran Bretagna che sarebbe durata per due decenni.

    Si contano fra gli autori inglesi Ridley Scott e Stanley Kubrick, anche se quest’ultimo è stato naturalizzato britannico.
    Alien è il capostipite di una fortunata serie di fumetti e pellicole, ha dato vita a un ambiente cult e lo xenomorfo è ancora ricordato come uno dei ”mostri” più riusciti nel panorama internazionale, e l’atmosfera che il primo film riesce a dare è ritenuta ”irrecreabile” dagli stessi continuatori della pellicola.

    Stanley Kubrick è considerato un visionario del cinema, e molti suoi film sono passati alla storia come capolavori cinematografici, e molti anche impegnati socialmente e politicamente, come Arancia Meccanica.

    Il panorama cinematografico inglese si conclude poi con film del calibro di Black Hawk Down, il recente Robin Hood, e Sopravvissuto- The Martian, tratto dal libro omonimo, tutti diretti da Ridley Scott.

    Ovviamente è impossibile non menzionare la serie dell’agente segreto James Bond, 007, che si divide in vari tronconi, di cui ricordiamo quelli ”originali” con Sean Connery, e Spectre con l’incredibile performance di Daniel Craig.

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  • In ricordo della Liberazione

    Il 25 aprile è la data storica della liberazione dell Italia dal nazifascismo . Nell’aprile del 1945 le truppe alleate entrarono a Milano ponendo fine all’occupazione dell’Italia da parte dei nazisti

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  • Buona Pasqua

    Il 12/04/2017 saranno sospese le lezioni didattiche con l’arrivo della Pasqua , le attività riprenderanno il 19/04/2017. Durante queste vacanze ci saranno le ricorrenze di Pasqua e Pasquetta, nelle quale i  cattolici si recheranno a messa per ravvivare il loro spirito pasquale.

    Vi auguriamo una buona Pasqua da parte di tutto l’Intervallo Salesiano.

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  • Visita guidata al Museo Diocesano di Salerno

    Il 5 maggio 2017 si terrà la visita guidata al museo di Salerno.
    Parteciperanno alla visita guidata il secondo , terzo scientifico
    ed il classico.

    Gli alunni entreranno alle 8.20 per l’appello, si
    partirà alle 8.30 ed il ritorno è previsto per 13.45. La quota di
    partecipazione è di 10 euro che dovranno essere consegnati
    entro il 27/04/17. La professoressa Carolina Merola sarà uno
    degli accompagnatori.

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  • Giornalista per una settimana News Rubriche Ultime Notizie

    Cronaca Milanese

    1. 13/02/17
      Nelle case dei giovani salesiani l’agitazione è palpabile. Tra vestiti e zainetti il caos fa da sovrani nella dimora di chi, soltanto tra qualche ora, si sarebbe trovato nella “seconda capitale d’Italia”, Milano. La notte si riempie d’immagine della città, immagini e sogni che a soltanto un giorno di distanza sarebbero diventate realtà.
      14/02/17
      Reduci da una notte insonne e piena di pensieri gli studenti si recano nel grande spiazzale del cimitero di Caserta dove, da lì a poco, sarebbero partiti. Facce assonnate si alternano a sorrisi di gioia. Dopo una breve attesa i pullman fanno capolino dalla strada. I viaggiatori si distaccano dai genitori dirigendosi nel pullman che li ospiterà per più di 9 ore portando valigie, zaini e raccomandazioni. Neanche passano un paio d’ore che pullman si fermano per quella che sarà la prima di tante soste. E così, tanto tempo e tante dormite dopo finalmente i salesiani distrutti dal viaggio arrivano in albergo dove la cena li attende e dopo tutti in camera. Tra chi crolla subito e chi decide di passarla in bianco la prima notte milanese passa egregiamente.
      15/02/17
      La sveglia suona, gli studenti sono pregati di vestirsi, fare colazione e prepararsi mentalmente per il primo giorno da turisti. Alle 8:00 già sono tutti in pullman e si parte alla volta di Milano centro dove, divisi in vari gruppi, gli allievi visiteranno la scala, il duomo, la galleria e il castello. La mattinata procede tranquilla oltre a qualche ritardo nella tabella di marcia dovuto ai controlli al duomo. Così si passa al pomeriggio dove gli studenti sono lasciati liberi per il centro. Tra chi si dirige subito verso ristoranti e chi si fionda nei negozi d’alta moda in poco meno d’un secondo l’enorme gruppo di ragazzi si divide in piccoli sottogruppi vaganti. La scelta dei negozi da visitare è vastissima e i ragazzi si fanno alle sfrenate compere per poi ritrovarsi al castello per tornare. Dopo il pasto di nuovo viene lasciato un momento di libertà, ma stavolta, a parco Sempione. Alle 23:30 i pullman partono con i ragazzi distrutto da un intera giornata e già proiettati nella prossima.
      16/02/17
      La sveglia persiste a suonare e non dà scampo ai giovani addormentati che con occhi stanchi scendono a fare colazione. Si parte anche stavolta e si raggiunge la destinazione di Santa Maria delle Grazie per visitare la chiesa è il museo di Leonardo Da Vinci. Quest’ultimo risulta molto interessante per i ragazzi poiché aggiunge al classico museo l’interattività. Dopo i ragazzi sono di nuovo liberi. Il solito viavai per andare a mangiare e il ritrovo nei negozio per fare compere. Alle 19:30 si ritorna come da routine nei pullman per amare a mangiare e ritornare ad essere liberi fino alle 23:30. Così un’altra giornata “milanese” passa. La notte pare essere più movimentata. Gli studenti se ne vanno in giro per le camere e, dopo qualche ora di sgridate dei professori, c’è silenzio nell’albergo.
      17/02/17
      Ultimo giorno prima della partenza. In seguito alla colazione si parte per Lecco dove, con le rispettive guide, i gruppi rivivranno i luoghi che hanno ispirato Manzoni, luoghi d’un’incredibile bellezza colta anche da tutti i ragazzi. Sulle sponde del famoso lago per l’ultima volta, di mattina, è annunciato il momento di libertà. Come un soffio la giornata passa e ci si ritrova sciolti la sera, stavolta a piazza Garibaldi, dove, col naso all’insù, gli studenti possono ammirare incredibili strutture. Di nuovo in pullman i giovani si rassegna di al triste destino che li attende il giorno successivo e con l’ultima notte si chiude il fascicolo “Turista a Milano”.
      18/02/17
      Ultima sveglia, ultima colazione, ultimo giorno. La gita giunge al termine così come è iniziata. Il pullman parte più carico di prima. Il viaggio sembra durare meno ma appena il mezzo si ferma questo è investito da un’aria di nostalgia. Già a qualche ora dalla partenza la mancanza di Milano si fa sentire. Altre ore e a Caserta i ragazzi si ritrovano per scendere e, con una mente che sogna ancora la grande città, iniziano a raccontare la grande gita che è stata ai rispettivi genitori.

     

    Nicola Abbate

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  • News Ultime Notizie

    Un progetto del web: Yolocaust

    Dal nome fortemente polemico, Yolocaust è un sito web lanciato da Shahak Shapira, giovane autore ebreo.

    Tutto comincia con delle foto e autoscatti pubblicati sul noto social network ”facebook”, che raffiguravano persone in pose scherzose o di yoga, oppure gente colta a mezz’aria, con il commento ”saltando fra i morti”, nulla di troppo scandaloso, se non fosse che tutto ciò è successo nel Memoriale dell’Olocausto di Berlino.

    Shahak ha ben pensato quindi di ”colpire e affondare”, con intento provocatorio, tramite fotomontaggi, al fine di sensibilizzare sull’argomento, e di far riflettere molte persone su ciò.

    Citando le sue parole:

    «Il Memoriale non è lì per gli ebrei o per le vittime del nazismo. È un monito morale per le future generazioni. Queste immagini dimostrano quanto facilmente si possano dimenticare le tragedie del passato»

     

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  • Finalmente..JUVE!

    Domenica sera finalmente la JuveCaserta è risalita, anche se solo per un giorno, sul carro dei vincitori, portando a casa due punti che sanciscono, quasi matematicamente, la salvezza in serie A. La partita è iniziata molto bene con una sequenza di triple dei vari Giuri, Putney e Berisha. La Juve sempre avanti fino al secondo quarto, poi mega parziale da parte di Torino, e come solito fare a Caserta, mettendo tanta tanta grinta si è arrivati alla vittoria. Un Cinciarini che ha dato una grande mano a questa squadra, nonostante i rumors sul suo traferimento a Bologna(Fortitudo) ha messo a segno canestri importanti nei momenti fondamentali. Insomma, una stagione alquanto strana sta per concludersi, probabilmente con una salvezza, probabilmente meritata, specialmente dai tifosi..!

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  • La Juve vuole il sesto uomo in campo!!!

    Dopo le 7 sconfitte consecutive, sono scesi a 4 i punti di vantaggio sulla coppia di coda Pesaro-Cremona dopo la vittoria dei lombardi nello scontro diretto. A proposito di ciò, la Juvecaserta ha pensato di promuovere un mini abbonamento, o dei biglietti con prezzi più convenienti, per le ultime tre gare casalinghe (contro Fiat Torino, Enel Brindisi e Banco di Sardegna Sassari) che decideranno le sorti dei bianconeri. Insomma, con ciò è chiaro che alla nostra amata Juve, serva una grande mano dal pubblico, o meglio, dal sesto uomo in campo!!

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