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Top 3 dei calciatori

Salve a tutti ed ecco a voi il 2° appuntamento della top 3 dei giocatori più forti nel loro sport, oggi vedremo la top 3 dei giocatori di calcio

1)RONALDINHO; è  un attaccante brasiliano, con la nazionale brasiliana si è laureato campione del mondo(2002) e nel 99 campione del sudamerica. ha iniziato la sua carriera partendo dal gremio poi è andato al paris saint-germain ed infine al barcellona ha vinto molti titoli come campionati, due super coppe di spagna e una champios league con il Barcellona, una coppa liberatodes e una recopa sudamericana .

2)MARADONA chiamato D10S dai tifosi,è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e, da molti, il migliore in assoluto. In una carriera da professionista più che ventennale, ha militato nell’ argentinos jrs nel boca juniors, nel barcellona, nel Napoli nel Siviglia e nel newel’s old boys Con la nazionale argentina ha partecipato a quattro edizioni dei Mondiali (82, 86, 90, 94); i 91 incontri disputati e le 34 reti realizzate in Nazionale costituirono due record, successivamente battuti. Il suo gol realizzato contro la nazionale inglese  nei quarti di finale del Mondiale 1986 è considerato il gol del secolo. e segue di cinque minuti l’altro famoso e controverso episodio per cui è spesso ricordato, quello della mano de dios. Non è mai potuto entrare nelle graduatorie del Pallone d’oro, perché fino al 1995 il premio era riservato solo ai giocatori europei. Proprio per questo nel 1995 vinse il Pallone d’oro alla carriera.

3)PELè:  pseudonimo con cui è universalmente noto Edson Arantes do Nascimento (Três Corações, 23 ottobre 1940]), è un dirigente sportivo ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante, considerato dalle maggiori organizzazioni internazionali ufficiali dello sport nonché da molti esperti e appassionati il miglior giocatore di tutti i tempi.Conosciuto anche come O Rei (in italiano Il ReO Rei do Futebol (Il Re del Calcio)o Perla Nera (in portoghese Pérola Negra), è il Calciatore del Secoloper la FIFA,] per il Comitato Olimpico Internazionale e per l’International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) nonché Pallone d’oro FIFA del secolo, votato dai precedenti vincitori del Pallone d’oro. Successivamente ha ricevuto, unico calciatore al mondo, il Pallone d’oro FIFA onorario. È l’unico calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale di calcio, cosa avvenuta con la Nazionale brasiliana nel 1958, 1962 e 1970. Il suo gol realizzato alla Svezia nella finale del 1958 è considerato il terzo più grande gol nella storia della Coppa del Mondo FIFA e primo tra quelli realizzati in una finale di un campionato del mondo. La FIFA gli riconosce il record di reti realizzate in carriera, 1281 in 1363 partite, mentre in gare ufficiali ha messo a segno 761 reti in 825 incontri con una media realizzativa pari a 0.92 gol a partita.

 

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La Casertana non molla, ma bisogna lottare ancora!!

Nella quindicesima giornata di campionato,27/11/2016, la Casertana trova un pareggio in trasferta a Foggia, con il risultato di 1 a 1. Risultato che blocca i ragazzi rosso blu all’ottavo posto, con 19 punti in graduatoria. Primo gol segnato dalla squadra di casa e  firmato da Sainz Maza al 10′. I rosso blu non mollano e Carlini, dopo essersi divorato l’occasione del pareggio al 39′, trova una seconda occasione dal dischetto, dopo un fallo di Angelo sullo stesso Carlini. La partita si conclude con il Foggia in netto svantaggio, dopo l’espulsione di Loiacono e Padovan, chiudendo così solo con nove giocatori. La prossima giornata la Casertana giocherà in casa, il 03/12, contro Akragas Catania.

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Juvecaserta, tra vittorie, gioie e molta attesa..!

“Ho incontrato con il mio legale di fiducia Dr Cicala l’avvocato incaricato dalla Fortune. All’avvocato del fondo ho confermato che non entrerò nel merito prima che il denaro sia transitato sul conto corrente (non ordinato o bonificato). Non confermo la scadenza dei 14 giorni indicata da Beneduci, il legale del fondo ha chiesto come termine ultimo il 4 novembre prossimo”. Le ultime parole del presidente della  Pasta Reggia Juve Caserta Basket, Iavazzi, sono state chiare, in quanto il patron ha tanta speranza che il progetto di trasferimento quote societarie possa avere una buona riuscita specialmente per la città, che ha molto a cuore la squadra; nell’intervista di oggi rilasciata al Mattino di Caserta, quest’ ultimo si è dichiarato ancora una volta molto fiducioso anche sul lavoro del sindaco di Caserta, che sta dando un grande aiuto alla Juve Caserta. Continuerà ad aspettare queste 48 ore, che 48 ore non sono, con la speranza che qualcosa da parte del loro avvocato possa iniziare a muoversi. Queste tante promesse vengono messe in secondo piano, solo grazie a tutto il team bianco-nero che continua a vincere ed è ancora sulle vette della classifica del campionato Lega Basket Serie A.

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Gioie e soddisfazioni al Pinto!!

Quattordicesima giornata di campionato, 20/11/16, vede protagonisti i ragazzi di Terra di Lavoro con una vittoria di 2-0 contro Siracusa. Vittoria utile per i falchetti che salgono a quota 20 in graduatoria, guadagnandosi l’ottavo posto, facendo invece scendere i siciliani, reduci di un pareggio e due vittorie. A sbloccare la partita poco prima dell’intervallo è Rajcic, con il suo primo gol in campionato al 44′, e cinque minuti dopo la ripresa c’è Corado che chiude la partita con il suo terzo gol stagionale, assicurando la vittoria ai ragazzi di Tedesco, dichiaratosi  soddisfatto del risultato. La prossima partita si giocherà domenica 27 novembre, in tranferta contro Foggia.

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I Salesiani per la palla a spicchi

E’ dall’anno scorso che l’influenza cestistica ha colpito l’istituto Salesiano di Caserta. Dopo la costruzione della nuova struttura sportiva, è nata nella mente di alcuni studenti l’idea di formare una squadra di pallacanestro. I due alunni del nostro liceo, Arcangelo Mataluna e Luca Funari, hanno portato avanti il progetto, mettendo insieme un gruppo formato da diversi studenti dello stesso liceo. Progetto infine concretizzato dal preside, Cristiano Ciferri, ed ancora un nostro alunno, Davide de Leonardis, rispettivamente come coach ed assistente. La scuola riuscì inoltre, grazie al coinvolgimento di altre squadre esterne, ad organizzare un torneo in memoria di una nostra studentessa, che inoltre ha visto come protagonista tra le finaliste la squadra dell’oratorio Salesiano, allenata da Ciro Festa, con la partecipazione speciale di Linton Johnson, giocatore professionista che ha militato anche in NBA. Quest’ anno il progetto è stato rinnovato con molte new entry da diverse classi del liceo ed inoltre la palla è stata passata a Ciro Festa per quanto riguarda la gestione della squadra. E’ un progetto in continua evoluzione che andrà avanti con ulteriori tornei, aperto a chiunque voglia entrare a far parte del mondo della pallacanestro.

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Sport

LA JUVECASERTA VINCE E CONVINCE!

La Juvecaserta lascia nuovamente alle spalle gli inconclusi problemi legati al lato societario con vittorie che accendono l’entusiasmo dei tifosi. Una prestazione non perfetta per i ragazzi di Dell’Agnello che però, nei momenti importanti, sono riusciti a farsi sentire, anche grazie a qualche ingenuitá degli avversari Canturini.
Buona prestazione di Sosa che mette ben 18 punti a referto e 14 assist.
Anche Watt e Daniele Cinciarini, lasciano un segno positivo in quel di Cantù mettendo a segno 37 punti in due.
La classifica dice Caserta 10 punti e con tante speranze per i tifosi casertani.
Il campionato é ancora lungo e le squadre sono molto equilibrate, ma per ora, Caserta é in alto con 5 vittorie su ben 7 gare giocate. Continue reading

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TOP 3 DEI TENNISTI

 Ciao a tutti ed ecco a voi la top 3 dei giocatori più forti nel loro sport, questa rubrica uscirà una volta a settimana.

1) ROGER FEDERER nato in(Basilea, 8 agosto 1981) detiene il record assoluto (17) di vittorie in tornei del Grande Slam nel tennis maschile. Sette successi in singolare a Wimbledon, cinque agli US Open, quattro agli Australian Open e uno al Roland Garros. A quasi 35 anni il giocatore svizzero è ancora competitivo ai massimi livelli, giocando un tennis che incanta.
2) RODNEY LAVER (Rockampton, 9 agosto 1938) è stato l’unico giocatore al mondo a completare per due volte il Grande Slam, vale a dire la conquista nello stesso anno solare delle corone degli Australian Open, di Wimbledon, del Roland Garros e degli US Open. Accadde nel 1962, prima che il mancino australiano, soprannominato “Rocket” (Razzo) per la sua rapidità di gambe, passasse al professionismo, e poi di nuovo nel 1969, nella seconda stagione dell’era Open.
3) PETE SAMPRAS (Potomac, 12 agosto 1971) ha vinto 14 prove del Grande Slam, tra cui 7 Wimbledon, 5 US Open e 2 Australian Open. Giocava un tennis di potenza, basato su un servizio in grado di raggiungere i 215 Km/h, un dritto devastante e un eccellente gioco a rete.

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La favola Leicester oltre la semplice favola

Quella che ha compiuto il Leicester City in Premier League è stata un’impresa sportiva enorme, ma non si tratta di un miracolo o di una semplice favola calcistica. Se il Chievo, quattordicesimo l’anno scorso in serie A, come quattordicesima si era qualificata la squadra allora allenata da Nigel Pearson, avesse vinto lo scudetto questo sì sarebbe un miracolo, ma quello che hanno fatto Ranieri, Vardy, Mahrez, Kanté e compagni, oltre a entusiasmare chi ama gli outsider, è invece l’aver messo in evidenza l’equivoco di fondo della Premier League: avere fatturati e budget enormi non è che aumenti il numero di fuoriclasse sul mercato, ma di sicuro aumenta le quotazioni dei giocatori di fascia medio o medio-alta. Il primo effetto è quello di dare ossigeno ai bilanci di chi questi giocatori te li vende, il secondo è quella di generare aspettative insensate visto che la differenza fra la rosa di Manchester United e Leicester City è inferiore a quella fra Juventus e Chievo. Non parliamo di valori di mercato, quelli sì gonfiati dal mercato, ma di valori sportivi. Poi nel calcio vale tutto, anche considerare ben spese le decine di milioni per Darmian, Schneiderlin, Depay, Martial, ecc., ma il fatto che in pochi mesi le loro quotazioni siano diminuite di un terzo dice già tutto. Il valore di mercato della ‘Cenerentola’ inglese si stima vicino a quello dell’Inter e sopra quello del Napoli, anche per i particolari meccanismi redistributori della Premier League. I quali, però, non impediscono al Manchester United di avere un fatturato esattamente quadruplo rispetto a quello dei Foxes e alle altre quattro grandi (Liverpool, Arsenal , Manchester City, Chelsea) di averne uno più che triplo. Si torna al discorso dei giocatori medi strapagati: chi ha Messinon lo vende e chi non lo ha deve avere la competenza per non riempirsi la rosa di zavorra sopravvalutata. Non è un caso che gli uomini copertina, da Vardy a Mahrez, da Schmeichel a Morgan, siano stati a loro tempo acquistati praticamente per niente, mentre altre colonne di questa stagione come Kanté e Okazaki sono state pagate al loro giusto prezzo, in ogni caso quello di una buona riserva di un nostro grande club. Insomma, competenza dei dirigenti e di Ranieri, unita anche al grande patrimonio personale del proprietario, il thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, ha permesso la realizzazione di un sogno. Una favola si è realizzata, e tutto grazie al super Mister italiano Claudio Ranieri che ha compiuto veramente un’impresa bellissima, in rapporto anche al materiale umano a disposizione e alla direzione che sta prendendo il calcio.

 

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Dopo i record delle squadre, è il momento dei record dei giocatori

Record Giocatori:

NIKOLA ŽIGIć (attaccante della Serbia) è il giocatore più alto dei mondiali di calcio. Con i suoi 202 centimetri batte anche Peter Crouch, giocatore della nazionale inglese.

Resiste dal 1959 il record di reti nel campionato di serie A 18 squadre. è di Antonio Valentin Angelillo, che realizzò 33 reti con la maglia dell’Inter.

Infallibile dal dischetto, Roberto Baggio è il giocatore che ha segnato più rigori nella storia della serie A: 68.

Più punizioni di prima realizzate in Serie A: Siniša Mihajlović, 29

Bomber implacabile, Gabriel Omar Batistuta è andato a segno in 11 partite di fila nel campionato 1994/95 con la maglia della Fiorentina.

Calciatore che ha realizzato il maggior numero di gol in assoluto: Pelé ha segnato 1.281 gol in 1.363 partite dal 1952 al 1977, con una media di 0.9 gol a partita.

Riccardo Ferri detiene un primato poco invidiabile, quello delle autoreti: 8, realizzate tra il 1984 e il 1992.

La rete più veloce nella storia dei mondiali è quella messa a segno da Hakan Sukur nella finale per il terzo posto contro la Corea nel 2002: l’ex attaccante dell’Inter andò a segno dopo 11 secondi.

Tra i tanti primati della sua straordinaria carriera, Paolo Maldini ha anche quello del maggior numero di partite giocate in serie A: 632.

Martin Palermo non dimenticherà mai la partita del 4 luglio 1999 contro la Colombia in Coppa America: l’argentino tirò tre calci di rigore, fallendoli tutti.

In gol dopo meno di 10 secondi: è il record del nerazzurro Gianfranco Matteoli, realizzato contro il Cesena il 27 novembre del 1988: è il gol più veloce nella storia della serie A.

Il tedesco Lothar Matthaus è il giocatore che ha disputato più edizioni della Coppa del Mondo: 5 (1982, 1986, 1990, 1994, 1998).

Paolo Montero è il giocatore più cattivo della serie A: 16 i cartellini rossi collezionati dall’ ex difensore di Atalanta e Juventus.

Ronaldo è il miglior realizzatore nella storia della Coppa del Mondo: in quattro edizioni della Coppa (’94, ’98, ’02, ’06) il brasiliano ha segnato 15 reti.

929 minuti senza subire gol: è il record stabilito da Sebastiano Rossi con il Milan nella stagione 1993-1994.

Porta inviolata Dino Zoff con la maglia azzurra… 1.143 minuti, terminato col gol di Sanon in Italia-Haiti 3-1, nel mondiale del 1974.

Nel mondiale del ’90 la porta difesa da Walter Zenga rimase inviolata per 518 minuti, record nella storia della competizione. 10 giugno 1961:

Omar Sivori segna 6 reti nella partita contro Inter (che per protesta schiera la Primavera). L’argentino stabilisce il record di gol in una sola partita.

Calciatore ritiratosi più anziano, il calciatore inglese Stanley Matthews concluse l’attività nello Stoke City nel 1965 ritirandosi a 50 anni dopo 33 anni d’attività.

Calciatore più giovane ad aver esordito in massima serie: il boliviano Mauricio Baldivieso esordì con il Club Aurora a solo 12 anni e 363 giorni.

Calciatore che ha segnato più gol in una partita tra club: Il calciatore cipriota Panagiotis Pontikos dell’Olympos Xylofagou ha segnato 16 gol nella partita Olympos Xylofagou- S.E.K. che si è conclusa del 7 maggio 2007, finita 24-3, anche il calciatore francese Stephan Stanis ha segnato 16 goal per il Racing Club contro l’Aubry Asturies nel dicembre del 1942.

Calciatore più vecchio al Mondiale: Il Camerunense Roger Milla giocò ai Mondiali 1994 all’età di 42 anni

Calciatore con più gol realizzati in una stagione: Il calciatore argentino Lionel Messi del Barcellona nella stagione 2011-2012 ha realizzato 82 gol.

Trasferimento più oneroso: il calciatore gallese Gareth Bale del Real Madrid prelevato per 109 milioni di euro dal Tottenham seguito dal calciatore portoghese Cristiano Ronaldo è passato nella stagione 2009-2010 dal Manchester United al Real Madrid per 94 milioni di euro.

Calciatore più pagato Leo Messi. Il campione argentino, attaccante del Barcellona guadagna 65 milioni di euro (lordi) annui

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Curiosità sul calcio che forse non sai…

Undici anni fa, il 25 maggio del 2005, il Milan perse ai rigori la finale di Champions League contro il Liverpool. Finale persa ai rigori dopo che nel secondo tempo – e in soli sei minuti – il Milan si fece rimontare dal 3-0 al 3-3. E tra il primo e il secondo tempo della finale di dieci anni fa si impiccò un tifoso del Liverpool: Mark Houghton. Mark Houghton soffriva di depressione e da poco tempo era stato licenziato dopo un infortunio sul lavoro; disperato, decise di farla finita, dopo aver visto anche la sua squadra del cuore in svantaggio per 3-0 nella finale di Champions League. Fu la fidanzata a trovare il suo corpo privo di vita. Se solo avesse aspettato un’ora Mark probabilmente non si sarebbe suicidato e avrebbe visto la sua squadra del cuore vincere la Champions League dopo una rimonta incredibile.

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Passo falso, la prossima sarà decisiva

Sabato pomeriggio si è giocata la partita Messina Casertana, valida per il girone C di Lega Pro. Per gli ospiti la partita inizia bene e al quarto minuto su cross di Negro, Mancosu stacca di testa e segna il goal del vantaggio. al 68esimo Mileto trafigge Gragnaniello, con una correzione di destro su corner di Gustavo. Il Messina prende il sopravvento ed insiste sulla trequarti, con Gustavo assai ispirato. Tavares realizza il gol del sorpasso, ma la terna arbitrale invalida per una dubbia posizione irregolare dell’attaccante. Per la Casertana un passo falso che non pesa visto il contemporaneo pareggio del Cosenza, avversario dei campani nella volata playoff. La prossima ed ultima partita, per la Casertana, della stagione sarà il derby contro la Paganese.

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Paolo di Canio: il romano tifoso della Lazio

Paolo Di Canio nasce a Roma il 9 luglio 1968, trascorre l’infanzia nel quartiere romano del Quarticciolo, zona periferica e popolare di Roma, dove la maggior parte degli abitanti è di fede romanista. Fin da ragazzino Di Canio è ribelle ed anticonformista e lo dimostra scegliendo di tifare per la Lazio, nonostante in famiglia siano quasi tutti tifosi romanisti. All’età di 14 anni entra a far parte delle giovanili della Lazio. E’ uno dei giocatori più promettenti del vivaio biancoceleste ma anche molto irrequieto e difficile da gestire sul campo. Il sabato pomeriggio gioca e di notte parte con gli “Irriducibili”, uno dei gruppi ultràpiù duri di tutto il tifo laziale, per trasferte in ogni angolo d’Italia. Viene ceduto in prestito al Napoli. Con gli eredi di Maradona, Di Canio ha la possibilità di giocare con continuità e sfogare il suo talento. Colleziona 26 presenze e 5 reti che lo portano ad essere eletto nella Squadra dell’Anno della Serie A. Nonostante la buona stagione non ne vuole sapere di tornare alla Juventus e viene ceduto al Milan. Totalizza con i rossoneri 37 presenze e 6 reti in due stagioni, dorate da uno scudetto (1996) e da una Supercoppa Europea. Di Canio arriva allo scontro fisico anche con Fabio Capello: nell’estate del 1996 emigra in Gran Bretagna, in Scozia, al Celtic Glasgow. In una sola stagione diventa un idolo del calcio scozzese fino ad essere votato giocatore dell’anno. Nell’estate del 1997 a seguito di contrasti con la dirigenza lascia la Scozia per trasferirsi in Inghilterra allo Sheffield Wednesday. Anche in Inghilterra viene votato giocatore dell’anno e insieme a Gianfranco Zola diventa alfiere del calcio italiano d’Oltremanica. Il 26 settembre 1998 accade un episodio incredibile: Di Canio protesta contro l’arbitro Paul Alcock e, spingendolo, lo manda a terra. Per questo gesto rimedia undici giornate di squalifica e i media inglesi così come l’opinione pubblica sono tutti contro di lui. Lo Sheffield scarica Di Canio per poche sterline al West Ham United nel gennaio 1999. Con la maglia della squadra londinese Paolo vive una seconda giovinezza. Ben presto diventa un idolo degli “hammers” evince il titolo di capocannoniere nel 1999/2000. Sempre nel 2000 riceve dalla Fifa il premio “Fair play”, per la correttezza e la sportività dimostrata sul campo. C’è un episodio simbolo di questo successo: durante un’azione di attacco il
portiere avversario è infortunato e giace per terra, Di Canio anzichè approfittare della situazione evita di segnare a porta vuota e ferma il gioco di sua iniziativa richiamando l’attenzione del direttore di gara. Nell’autunno del 2000 esce la sua autobiografia; nel libro, che riscuote da subito un buon successo, Di Canio racconta senza paure, pregi e difetti del calcio italiano, i difficili rapporti con gli allenatori, fino a parlare di politica e religione. Nell’estate del 2003 passa al Charlton Athletic con un contratto annuale. E’ il preludio di un ritorno alla Lazio che si concretizzanell’agosto del 2004. Alla presentazione sono presenti 5.000 tifosi laziali. Di Canio ha problemi anche con l’allenatore Caso e l’avvento di Giuseppe Papadopulo è un toccasana. Al derby del 6 gennaio 2005 Di Canio segna
un gol sotto la Curva Sud come 16 anni prima, ma è una delle poche soddisfazioni in una stagione problematica per la Lazio e l’attaccante romano è spesso fuori per infortuni e scelte tecniche. In totale realizza 24 presenze e 6 gol. Nel luglio 2005 pubblica il suo secondo libro: “Il ritorno: un anno vissuto pericolosamente”, in cui racconta la stagione appena trascorsa. In questo periodo la figura del “personaggio” Di Canio è sovente alla ribalta per il saluto romano che è solito rivolgere alla curva laziale. Il gesto ha suscitato diverse polemiche e ha fatto discutere per parecchio tempo in piazze, bar e studi televisivi. Squalificato per una giornata e punito con un’ammenda, per il bene della sua squadra e della società, Di Canio si è impegnato a non esibirsi più in gesti impropri, considerati (da qualcuno) da “demoni”. Al termine della stagione 2005-2006 la dirigenza della Lazio (nonostante la pressione del tifo organizzato), decide di non rinnovare il contratto al calciatore romano.

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