Find Them Next: Marina & The Diamonds

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27La distanza fra Grecia e Galles è di circa 3.302 chilometri, un viaggio che attraversa l’intera Europa. In macchina può durare un giorno e mezzo ed i paesaggi che si susseguirebbero sarebbero molteplici, numerosi come i metri che si macinerebbero.

Ma due Stati così lontani da cosa potrebbero essere accomunati?

Un nome e cognome: Marina Diamandis.

Ma partiamo con ordine.

Abergavenny, Sud-Est del Galles. Data astrale: dieci ottobre 1985. Nell’ospedale cittadino viene alla luce la nostra Marina, da madre gallese e padre greco. Della sua infanzia poco ci importa, facciamo un salto temporale per arrivare al 2011. La Diamandis ha già prodotto un album con la 679 Recordings, di nome The Family Jewels, arrivando al quinto posto nella UK Albums Chart.

“Roba rara, ne passa una ogni cinquant’anni” dicono di lei.

Electra Heart, uscito nel 2011, viene accolto in maniera fredda, per colpa anche di una scarsa promozione a livello mondiale, ma quando Marina inizia ad aprire il Mylo Xyloto Tour dei Coldplay in Europa e Nord America il successo arriva immediato. Ma non la consacrazione. Per quella dobbiamo aspettare il 2015.

E Froot, principalmente.

Mischiare la musica elettronica con il new wave e non creare un minestrone indigesto non è da tutti, è risaputo. Ma Marina no, non riesce proprio a fare musica da non mandare giù. Marina è Marina.

Froot, come già detto, la consacra in tutto il mondo. Raggiunge la Top Ten dei dischi più venduti in dieci Paesi diversi. Non in Italia. Non mi stupisco più ormai.

“Roba rara, ne passa una ogni cinquant’anni”

Stramaledettamente vero.

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