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#noisiamoinvisibiliperquestogoverno

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Anche la nostra scuola ha aderito alla protesta

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Le scuole paritarie continuano ad essere discriminate nonostante per legge siano state equiparate a quelle pubbliche da decenni: dopo due mesi e mezzo di lockdown, il Governo ha escluso la scuola paritaria dai finanziamenti previsti nel decreto Ri-lancio. L’emergenza sanitaria ha messo in crisi l’economia di molte famiglie e le scuole che si sostengono con il pagamento di rette dei propri iscritti non riceveranno un aiuto adeguato! Eppure, le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico, permettendo al bilancio dello Stato un risparmio annuale di circa 7.000 euro ad alunno. Si chiede, quindi, al Governo di assicurare a tutte le famiglie la possibilità di una libera scelta educativa. Nella Costituzione è scritto che si ha diritto a scegliere che tipo di Formazione ricevere, ma questo diritto è ora fortemente a rischio. In Italia sono più di 13 mila gli istituti scolastici che rientrano nel mondo delle scuole paritarie, in cui lavorano circa 200 mila docenti e non docenti e sono frequentati da oltre 800mila alunniAbbiamo dato voce ad alcuni di questi alunni, che frequentano la seconda media del nostro Istituto:

Valentino Piscitelli, 12 anni, 2ª A
Cosa significa essere allievo di Don Bosco?L’ambiente scolastico e i professori mi hanno fatto sentire sempre molto sicuro e sereno, anche nelle giornate più faticose. Gli insegnanti che ci fanno vivere un clima gioviale, fornendoci un’ottima preparazione. Perché i miei genitori hanno scelto questa scuola? Già conoscevano l’Istituto perché molto noto, ne condividono il metodo e le idee, e ad oggi sono soddisfatti e orgogliosi che il proprio figlio si formi e si istruisca presso un ambiente così attento alla Formazione di ciascun individuo e alle relazioni sociali

Francesco Misso, 12 anni, 2ª A
Come mi sento ad essere un alunno di Don Bosco?Essere allievo di Don Bosco e frequentare l’Istituto Salesiano ha rafforzato la mia autostima, ma pensare che il Governo non concede aiuti alla mia scuola mi rattrista molto. Ho chiesto a mio padre perché ha scelto questa scuola per me:L’ho scelta per la valida offerta formativa e per i vari ambienti dedicati all’apprendimento, come i laboratori di arte, musica, tecnologia; ma anche e soprattutto per la cura delle relazioni sociali.

Chiara Sabatino, 12 anni, 2ª A
Perché io e i miei genitori abbiamo scelto questa scuola? I miei genitori hanno voluto iscrivermi alla scuola salesiana perché apprezzano il metodo educativo di Don Bosco, io ho deciso di frequentarla per ciò che offre, come i laboratori pomeridiani, gli spazi di gioco, lo studio assistito e tanto altro. Come mi sento ad essere un’allieva di Don Bosco? Mi sento parte di una famiglia, e se mi servisse aiuto sono certa che qui lo troverei sempre!

Roberto Cioffi, 12 anni, 2ª A, ha chiesto alla madre di motivare la scelta di questa scuola: Quando mi sono trovata di fronte alla scelta tra scuola pubblica o privata, ho valutato le due opzioni e ho scelto questa scuola per due motivi principali: per come è organizzata la giornata scolastica e per la presenza di doposcuola, mensa, attività extra curricolari che garantiscono un percorso di crescita globale. La scuola ha spazi curati e puliti, aule ampie, campo da calcio e basket, l’offerta formativa è all’avanguardia anche sotto l’aspetto linguistico (clill) e digitale (Lim e progetti sulla video scrittura), e poi c’è il teatro, la mensa con menù predisposti da nutrizionisti e il progetto psicologico sulle emozioni, gli sportelli per l’approfondimento delle varie materie predisposto dai singoli docenti, le visite guidate e viaggi di istruzione. Ma soprattutto perché è la scuola di don Bosco: una scuola a carattere religioso dove l’accoglienza, il sorriso e le regole vanno di pari passo. I ragazzi si sentono parte di un gruppo, di una famiglia allargata, tutti vengono accolti, nessuno può sentirsi solo, né escluso. Sono certa di aver fatto la scelta giusta oggi, per il futuro di mio figlio.

Camilla Milone, 12 anni, 2° A
Sono un’alunna del Istituto Salesiano Sacro Cuore di Maria, i motivi per cui ho scelto questa scuola sono tanti: gli ambienti, quelli destinati all’apprendimento come le aule e i laboratori (arte, tecnologia, musica, informatica), e quelli per divertirci e giocare all’aria aperta, ma soprattutto per il metodo di studio applicato dai nostri docenti. Oltre a conoscenze, abilità e competenze, è molto curato l’aspetto relazionale: noi studenti ci sentiamo parte di una famiglia, questo è tipico della scuola di Don Bosco, che permette di stringere amicizie e rafforzare i rapporti attraverso molte attività che svolgiamo durante l’anno. Uno dei motivi che maggiormente ha spinto i miei genitori ad iscrivermi in questo Istituto è stata la certezza che avrei studiato in un ambiente sicuro e accogliente, che offre una delle migliori istruzioni della città, che è attenta alla crescita emozionale di ogni singolo alunno: i professori oltre ad insegnare le varie discipline, ci educano secondo i principi di don Bosco.

Francesco D’Andrea, 12 anni 2° A
Sono felice di frequentare la scuola salesiana, perché qui ho trovato compagni di studio e di gioco; essere allievo di don Bosco significa compiere il proprio dovere con il sorriso! Ho chiesto ai miei genitori perché hanno scelto questa scuola: “Abbiamo scelto la scuola di Don Bosco per dare ai nostri figli un’educazione completa che potesse valorizzare la crescita della persona non solo dal punto di vista didattico, ma anche morale, sociale e spirituale. La scuola di Don Bosco per noi è una scuola stimolante, ben organizzata che offre numerose attività che consentono ai ragazzi di esprimere e sviluppare i loro talenti”.

Gennaro Natale. 12 anni, 2° A
Avevo sentito parlare molto bene di questa scuola da parenti che l’avevano frequentata, e quando sono entrato a far parte di questa grande famiglia salesiana, ho constato che ciò che mi era stato raccontato è vero: dopo due anni posso dire che la scelta della scuola è stata fatta dai miei genitori, ma ho scelto io di restarci per tutto ciò che questa scuola ogni giorno offre. Sento di far parte di una grande famiglia, quella di don Bosco: una famiglia dove valori come onestà, condivisione, amore per il prossimo viaggiano all’unisono. Ho chiesto a mia madre di motivare la scelta che ha fatto per me: “La scuola salesiana coniuga perfettamente studio e relazioni sociali. E’ da  tre generazioni che la nostra famiglia frequenta questo istituto. Per un genitore è difficile scegliere a chi affidare l’educazione dei propri figli, ma preferire la scuola salesiana è stata la scelta giusta. Faccio un particolare plauso alla mensa, in quanto varia ed equilibrata, e  allo studio assistito pomeridiano, perché non è un doposcuola, ma una palestra di Vita, dove si insegna a studiare autonomamente in un ambiente condiviso. L’istituto salesiano abbia fatto già suo da tempo il motto che è “uniti ce la faremo” è un motto che ben si addice a questa scuola: professori, personale ATA, Preside, Direttore, tutti, ma proprio tutti sempre insieme, sempre vicino alle famiglie e agli studenti.

 

 

 

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Tumore al seno

Una pillola che si prende per via orale e ‘illumina’ il tumore – assalendo in modo estremamente determinato solo alle cellule tumorali e ai vasi sanguigni tumorali – potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce di cancro al seno. E’ l’invenzione messa a punto all’Università del Michigan e resa nota in occasione del 251esimo National Meeting & Exposition della American Chemical Society a San Diego. Si tratta di una pillola che si prende per via orale e  contenente un colorante, in grado di attaccarsi in modo specifico solamente a cellule malate e a vasi sanguigni tumorali, illuminandoli.

Testata per ora su cavie animali, la pillola potrebbe dunque essere usata per localizzare attraverso ad esempio un’ecografia una eventuale formazione maligna. Oggi la diagnosi precoce del cancro al seno è fondata sull’esame mammografico da ripetere periodicamente dopo i 40 anni. Speriamo che questa pillola sarà un passo in avanti nella lotta contro il tumore al seno, molto frequente ai giorni d’oggi.

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Caserta: arrestati gli autori dei furti

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Era da mesi che le loro attività delinquenziali erano nel mirino delle forze dell’ordine. Finalmente in data odierna, i Carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare, emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Procura, nei confronti di sette persone di nazionalità albanese ritenute responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine in abitazione. Attività d’intercettazione telefonica ed ambientale, servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di accertare che gli indagati, al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine, per comunicare utilizzavano un linguaggio criptico. Ad esempio “Andiamo a giocare a pallone” era il messaggio per informare che si partiva per commettere i furti; “vieni che andiamo a cercare un campo per giocare a pallone” serviva a segnalare i sopralluoghi delle abitazioni da svaligiare; “prendi scarpe da ginnastica ed il pallone’ serviva per ricordare ai complici di portarsi al seguito gli arnesi che servivano per lo scasso ed il vestiario idoneo al travisamento necessari per commettere i furti. Le indagini hanno permesso di ricostruire il modus operandi dell’associazione.Ci auguriamo tutti di vivere un po’ più tranquilli perché è assurdo che intere famiglie debbano vivere nell’angoscia nelle proprie case.

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Progetto Prometeo – Mario Diana vicino ai giovani.

Si è tenuto il 20 marzo scorso, durante le ultime due ore di lezione, nella sala Don Rua dell’Istituto Salesiano di Caserta, un momento formativo importante dedicato alla presentazione del “Progetto Prometeo” ad opera della Fondazione Mario Diana Onlus. Hanno partecipato a questo spazio orientativo solo gli studenti delle quinte classi accompagnate dai docenti in orario. La fondazione “Mario Diana” Onlus è attiva da alcuni anni in molti settori: Campagne sociali contro la criminalità organizzata, Sviluppo di start-up e valorizzazione dei talenti dei giovani.

Il progetto Prometeo è uno dei più significativi tra quelli proposti dalla fondazione e consiste nell’attribuzione annua di 5 borse di studio in vari ambiti del sapere, di validità quinquennale, per favorire l’accesso all’istruzione, premiando il merito e promuovendo il consolidamento del legame tra mondo accademico e lavoro. Alle borse di studio è possibile accedere tramite un concorso a graduatoria, che parte da test motivazionali, ai quali sarà possibile partecipare entro il prossimo 15 giugno. Il progetto sarà aperto in questa fase iniziale (a.s. 2017/2018) esclusivamente agli studenti della provincia di Caserta, e dal 2019 sarà esteso all’intero territorio nazionale.

Per l’attribuzione delle suddette borse saranno tenuti in considerazione anche i redditi dei partecipanti per assicurare opportuni vantaggi a chi ne dovesse avere bisogno.

La conferenza si è conclusa con un dibattito che ha visto protagonisti alcuni studenti salesiani, particolarmente interessati all’iniziativa.

I delegati della Fondazione Mario Diana torneranno presto a scuola per avere un nuovo confronto con i ragazzi sul progetto Prometeo.

Di seguito troverete allegati i file per informazioni ulteriori sella Fondazione e sul progetto. 

 

                                                                                                                                                               

Per usufruire della possibilità offerta dalla Onlus “Fondazione Mario Diana” visita il sito e consulta il bando del progetto:   http://www.fondazionediana.it

 

PRESENTAZIONE VIDEO PROGETTO PROMETEO: 

https://www.youtube.com/watch?v=OmYYT-vCnsQ

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Il cesaricidio e le idi di marzo

Per ‘cesaricidio’ s’intende l’eliminazione fisica di chi può limitare la libertà degli altri , per accrescere il proprio potere. Il termine fa riferimento alla storica uccisione di Cesare, avvenuta il 15 marzo del 44 a.C. avvenuta per opera di 20 senatori che erano contrari al potere nelle mani di una singola persona, poiché come si ricorda Cesare, avendo ucciso il suo unico avversario politico rimasto, avviava la storia di Roma verso la dittatura. Questa data storica è anche ricordata come ‘idi di marzo’, con il termine ‘idi’ nel calendario romano si indicava il giorno 15 nei mesi: marzo,maggio,luglio e ottobre ed il 13 nei  rimanenti mesi.

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La Casertana ai Salesiani di Caserta

Dallo stadio alla scuola – Salesiani

La Casertana fa tappa ai Salesiani. Secondo appuntamento della rassegna “Dallo stadio alla scuola”. Dopo il grande successo del prologo tenutosi presso il Liceo Manzoni, i falchetti approdano in un altro degli storici istituti del capoluogo.
Giovedì 9 marzo alle ore 9.30 una delegazione della Casertana incontrerà gli studenti del Liceo Sportivo di via Roma. Una mattinata all’insegna dei colori rossoblu che si strutturerà in due momenti: prima un incontro nell’Aula magna per discutere di sport e presentarsi agli studenti, poi si passerà in uno dei campi a disposizione dei Salesiani per una seduta di allenamento agli ordini del tecnico Andrea Tedesco e del suo secondo Alfredo Cimino con gli immancabili suggerimenti di Giuseppe Materazzi, tecnico di provata esperienza prima ancora che attuale direttore generale dei falchetti. A mischiarsi tra i ragazzi ci saranno anche due calciatori rossoblu: il difensore uruguaiano Juan Manuel Ramos e l’attaccante argentino Gaston Ezequiel Corado prenderanno parte all’insolita ed originale seduta che permetterà ad alcuni degli studenti di dare qualche calcio ad un pallone in compagnia di atleti professionisti. A sostenere l’iniziativa, tra gli altri, anche una delle aziende da anni al fianco della Casertana: nell’occasione, infatti, ‘Berna’ regalerà agli studenti i suoi prodotti, altra eccellenza del nostro territorio.

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‘Il berretto a sonagli’

Il 15 marzo le classi quinto classico e quinto scientifico si recheranno presso il teatro ‘La Perla’ di Napoli, per vedere la rappresentazione scenica del ‘Berretto a sonagli’, nota opera di Pirandello. La commedia fu composta dapprima in dialetto siciliano nel 1916 e in seguito in italiano  nel 1925,che fu poi la versione ufficiale.Il tema principalmente trattato è quello della gelosia, esaminata in chiave umoristica. Gli accompagnatori saranno il professore Vincenzo Piscitelli (docente d’italiano del quinto classico) e la professoressa Mariangela Brancaccio (docente d’italiano del quinto scientifico). La regia sarà  quella di Paolo Spezzaferri. Il riadattamento sarà quello di Edoardo De Filippo, che lo riarrangiò in dialetto napoletano nel 1936.  In seguito sarà pubblicato un resoconto dell’esperienza.

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Messa delle ceneri

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il 1 Marzo si terrà all’interno della chiesa, presso l’istituo salesiano, una messa  per la ricorrenza del giorno delle ceneri.

tutte le classi dell’ istituto parteciperanno a questa messa; Elementari, medie e per finire liceo.

la messa impiegherà le ultime due ore di lezione per il Liceo, per questa importante ricorrenza.

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Insieme si può…

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Era da tempo nell’aria ma oggi i presupposti sono diventati realtà, nasce a Caserta il Coordinamento dei comitati di quartiere. L’obbiettivo è quello di unificare le numerose idee che in questi anni hanno tentato di instaurare un dialogo positivo con le amministrazioni comunali, spesso senza riuscirci. Fanno parte del coordinamento il Comitato del Rione Vanvitelli, il Comitato Villa Giaquinto, il Comitato Parco degli aranci, il Comitato Parco Girasole e tanti altri. Il Coordinamento è formato da almeno un associato per ciascun comitato e Francesco Egidio è stato eletto coordinatore pre-tempore. La prima cosa concreta che hanno chiesto è stata una raccolta firme per chiedere all’amministrazione la riduzione di almeno due mensilità; in questo modo si potrebbe finanziare il bando per aggiustare finalmente le luci non funzionanti di tutti i quartieri. “La città è di tutti e i consiglieri sono rappresentati di tutti i cittadini, motivo per cui il loro impegno nei confronti dei loro elettori potrebbe diventare, in tal modo, concreto e tangibile” dice Egidio. La città è di tutti noi e dobbiamo avere la possibilità di dare nuove idee per renderla più vivibile. 

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Una minaccia per l’umanità: Meningite

In questo periodo in Italia si è diffuso un ceppo della meningite che ha causato già diversi morti, con questo articolo entriamo più nel dettaglio:

Quali batteri causano la meningite?

Tra gli agenti batterici che causano la meningite i più pericolosi sono neisseria meningitidis (meningocco), streptococcus pneumoniae (pneumococco) e haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X.

Quali sono i più aggressivi e quali i più frequenti?

II più violento è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Nel 2015 si sono verificati in Italia circa 200 casi di mningite, la maggior parte dei quali causati dai sierogruppi B e C.

Quali sono le fasce di età più a rischio di contrarre l’infezione?

I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, Ia maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Quali sono i vaccini a disposizione contro la meningite e, esattamente, contro quali ceppi?

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino contro il meningococco di sierogruppo, il vaccino coniugato tetravalente che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y, il vaccino contro il meningococco di tipo B che protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.

Sono obbligatori o raccomandati?

La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A, C, Y, W, è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli. Il vaccino è fortemente raccomandato a persone a rischio o perché affetti da alcune patologie o per la presenza di particolari condizioni. II vaccino contro il meningococco B sarà presto raccomandato per i bambini più piccoli.

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Nuova sede provinciale

Giovedì 26 gennaio il Presidente del Coni Giovanni Malagò sarà  a Caserta per inaugurare la nuova sede provinciale .Il massimo dirigente dello sport italiano sarà accompagnato dal  Presidente regionale Cosimo Sibilia.
Alla semplice cerimonia interverranno le Autorità istituzionali del capoluogo e della provincia, i dirigenti del coni della Campania e da una rappresentanza degli atleti olimpionici . Gli spazi che verranno inaugurati sono caratterizzati da una rinnovata efficienza funzionale, che consente alla casa comune degli sportivi di conservare il ruolo di tradizionale punto di riferimento, peraltro in una collocazione più agevole da raggiungere e con l’affacciata sul parco giochi . Il sud necessita di nuove ed importanti idee innovative, per poter non solo crescere e far crescere i suoi giovani, ma soprattutto per rispettare gli standard nazionali. Caserta lo merita, e noi ce la possa fare…. siamo fiduciosi..
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Dolore e tristezza per la scomparsa del giovane Francesco!

Oggi è stata celebrata la messa per il funerale di Francesco Goglia, il giovane casertano di appena 18 anni scomparso la mattina del 29 gennaio dopo una lunga lotta contro una malattia. Il giovane frequentava la 5°C del liceo scientifico Armando Diaz di Caserta. Questa mattina e quella di ieri alcune scuole di Caserta, a  viva richiesta degli studenti: Giannone, Manzoni, Diaz e Salesiani hanno voluto onorare la sua memoria con un minuto di silenzio. Circa due settimane fa il ragazzo aveva subito un intervento che aveva riacceso le speranze nei suoi cari ma purtroppo, domenica mattina, è arrivata la tragica telefonata da Roma dove il ragazzo era ricoverato.

A volte ci chiediamo che senso possa avere la vita quando assistiamo a scomparse così incredibilmente premature che segnano la vita di tutti i ragazzi che sono stati con lui nei tempi felici, così come in questo tempo di sofferenza.

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