L'Intervallo Salesiano » Blog Archives

Author Archives: Vincenzo Piscitelli

Si riparte tra entusisamo e novità

Dopo la pausa estiva siamo pronti a ridare voce al giornalino dell’Istituto Salesiano di Caserta. L’interruzione ci ha permesso di ricaricare le batterie e di riprogrammare l’intera attività. Così l’Intervallo Salesiano versione a.s. 2016/17, tra pochi giorni nuovamente in pieno ritmo, vi proporrà una serie di novità, prima fra tutte la Radio web e  l’ Ufficio stampa, che saranno rispettivamente coordinate dagli infaticabili Davide Deleonardis e Luigi Massa, studenti di quinto scientifico. Non mancheranno novità anche tra le varie rubriche, che saranno supervisionate dagli inesauribili Antonio e Domenico Pontillo, anch’essi studenti di quinto scientifico. A dirigere il tutto i docenti Vincenzo Piscitelli e Valentina Mantovani nonchè l’onnipresente nuovo animatore Giancarlo d’Ercole. Dopo i buoni risultati dello scorso anno, grazie anche all’impegno di studenti, tra i quali merita cenno Carmine Molisso, che ci hanno lasciato per proseguire con la carriera universitaria, l’obiettivo sarà proseguire nel migliore dei modi sulla strada tracciata con fatica nel tempo. Ognuno dei tanti studenti iscritti al gruppo è animato da grande entusiasmo e darà il meglio, il resto spetta a voi lettori.

Published by:

I Salesiani incontrano Roperto Sante

Martedì 17 maggio alcune classi dell’ Istituto hanno incontrato lo scrittore Sante Roperto, autore del romanzo La notte in cui gli animali parlano, che è stato proposto dai docenti di Italiano come laboratorio di narrativa.

L’ evento ha avuto luogo nella sala Don Rua, nel corso delle ultime due ore di lezione, ed ha visto gli allievi confrontarsi con una persona colta, educata e distinta, oltre che incredibilmente simpatica. Lo scrittore inizialmente ci ha illustrato la trama del suo avvincente capolavoro: le storie che si intrecciano sono quelle di Matteo, ragazzo calabrese trasferitosi a Roma per svolgere il lavoro da operatore radiofonico, e di suo nonno Alessandro, contadino chiamato alle armi all’ indomani della Seconda Guerra Mondiale, che si ritrova con il fucile in mano nelle sabbie del deserto Nord-Africano a combattere l’ esercito inglese per poi tornare a casa e ripartire, in seguito alla miseria del dopoguerra, verso il Canada. La trama vede intrecciarsi tra passato e presente, tematiche sempre di grande attualità quali amore, emigrazione e guerra. La vicenda trova la sua ambientazione prevalentemente a Conflenti, ridente paese della Calabria dove i due protagonisti hanno vissuto la loro vita felicemente tra i profumi della natura e il mare cristallino, ma anche dove hanno avuto un’esperienza di amore non vissuto: Alessandro che, partito per la guerra, si è visto costretto a lasciare il suo vero amore, Esterina, che pensandolo morto nel deserto, ha sposato un giovane di buona famiglia per emigrare in Australia; Matteo, invece, incontra durante le celebrazioni di una festa in paese il suo  vecchio amore Claudia che però non hanno mai smesso di amarsi, ma si vedono poi costretti ad arrendersi non potendo più tornare sui loro passi.

Dopo la breve presentazione, è arrivato il tempo del confronto diretto degli studenti con l’autore da cui, tramite le domande degli allievi, scopriamo che il romanzo ha un risvolto autobiografico. Egli stesso, infatti, viene da un paese della Calabria mentre la storia di Alessandro è ispirata a quella di suo nonno. Inoltre, nel corso della discussione, sono stati approfondite le tematiche presenti nel libro, in particolare la realtà del paese di provincia in declino rispetto alla crescente globalizzazione mondiale e le tradizioni del mondo contadino che vanno via via scomparendo.

La notte in cui gli animali parlano è il primo romanzo di Roperto Sante e ci auguriamo non l’ ultimo, considerando il successo che sta ottenendo a livello nazionale. La nostra speranza è di avere presto la possibilità di leggere un suo nuovo lavoro e di incontrarlo qui a scuola.

Published by:

Ritiro di Pasqua docenti/genitori: “Riempite d’acqua le giare”

Il 18 marzo scorso (sappiamo di essere un po’ in ritardo, ma le cose importanti non si dimenticano mai…) alle ore 19,00 presso il Santuario dei Salesiani ha avuto luogo il consueto ritiro di preparazione alla Pasqua tra docenti e genitori degli alunni dell’Istituto. La cerimonia è stata coordinata dall’inesauribile don Massimo, che ha stimolato la riflessione dei presenti con varie letture tratte dalle Sacre Scritture e non solo. Particolare rilievo è stato dato al racconto delle nozze di Cana tratto dal Vangelo secondo Giovanni. Si è partiti dalla metafora delle giare di acqua mutata in vino da Gesù in esso presente per discutere dell’importanza per ognuno di noi di impegnarsi a fondo e con sacrificio per migliorarsi secondo i principi della fede Cristiana e, dunque, per riempire di acqua le proprie giare per poi trasformarla in buon vino. La chiusura dell’incontro è stata affidata al Direttore, che ha citato Papa Francesco per sottolineare il valore della misericordia come essenza di Dio proprio nell’anno in cui ricorre il Giubileo della Misericordia.

Published by:

Salesiani Caserta: perché non scegliere il meglio?

Un’indagine statistica di Eduscopio.it, il portale della Fondazione Agnelli che valuta la qualità delle scuole secondarie di II grado sulla base della loro capacità di formare agli studi universitari, aiutando le famiglie nella scelta dopo la terza media, ha sancito che il miglior liceo di Caserta è quello dell’Istituto Salesiano.

La ricerca “Eduscopio 2015” ha seguito 709.000 diplomati (4.420 scuole in Italia) di tre anni scolastici 2009/10, 2010/11 e 2011/12 nei loro percorsi universitari al primo anno da immatricolati (anni accademici 2010/11, 2011/12, 2012/13). A partire dal numero di esami superati e dalla media dei voti ottenuta ha tratto indicazioni sulla qualità delle scuole secondarie di provenienza e questi dati sono stati nuovamente sintetizzati nell’Indice FGA, che pesa al 50% la velocità nel percorso di studi (percentuale di crediti formativi universitari ottenuti) e la qualità negli apprendimenti universitari (media dei voti agli esami).

L’analisi si basa sugli esiti al primo anno di università per tre ragioni:

  1. All’università bisogna partire col piede giusto. Chi abbandona il corso di studi ha quasi sempre un libretto esami vuoto al primo anno.
  2. Una buona scuola favorisce innanzitutto un migliore impatto con l’università. Dopo il primo anno, il successo negli studi risente via via meno dell’influenza delle scuole di provenienza.
  3. I corsi di laurea hanno diverse articolazioni e durate. Per questo è preferibile confrontare gli esiti negli insegnamenti di base al primo anno.

Dalla ricerca emerge che le scuole con ottimi risultati vedono confermati i propri standard e, allo stesso modo, quelle con risultati pessimi restano confinate nelle parti basse delle classifiche. La qualità nel preparare gli allievi per gli studi successivi è qualcosa che si costruisce nel tempo e non si acquisisce o si perde in modo significativo nell’arco di un solo anno. Più abbiamo imparato in passato e più è facile per noi continuare ad apprendere. Perciò, chi ha avuto una buona istruzione scolastica e un buon orientamento è più probabile che ottenga buoni risultati universitari!

Da queste indagini statistiche, dunque, è risultato (fonte www.eduscopio.it) che l’Istituto Salesiano Sacro Cuore di Maria è il primo a Caserta per quanto riguarda il liceo classico e il terzo per quanto riguarda il liceo scientifico, il che lo colloca complessivamente al primo posto tra i licei.

Un risultato di tutto prestigio (sia per il classico che per lo scientifico) quello ottenuto dalla scuola paritaria di via Roma, che premia la serietà del lavoro fatto insieme da docenti, allievi e famiglie disponibili alla formazione liceale nello stile educativo di don Bosco.

La domanda allora è una sola: perché non scegliere il meglio?

Published by: