L'Intervallo Salesiano » 30 Gennaio 2016

Daily Archives: 30 Gennaio 2016

Gli Emergenti: Halsey sul nostro palco

E rieccoci qui!

Un giorno nuovo, un emergente nuovo.

Oggi parliamo di un emergente che probabilmente alcuni di voi già conoscono.

Chi la conosce la chiama Halsey, che non è altro che l’anagramma del suo vero nome: Ashley, un’artista che verso l’inizio del settembre 2015 con l’uscita del suo primo album “Badlands” ha catturato l’attenzione di molti.

Nata nel New Jersey, sin da piccola ha mostrato un gran talento per la musica.

A 14 anni sa già suonare violino, viola e violoncello ed inizia a sperimentare la chitarra acustica; ma la musica entra a far parte della sua vita lentamente solo più avanti, prima funge da “strumento” che Halsey userà per pagarsi l’affitto dopo i 18 anni, poi assume maggiore importanza quando nel 2014 inizierà a pubblicare cover su Youtube con il proprio nome e registrerà “Ghost”, il suo primo pezzo, per poi pubblicarlo su SoundCloud catturando l’attenzione di un’etichetta discografica.

Ancora nel 2014 Halsey pubblicherà il suo primo EP “Room 93” composto di 5 brani.

Ma il vero successo arriverà nel 2015 dopo l’uscita di Badlands: l’album è un boom, scala subito le vette delle classifiche di tutto il Mondo e per radio non si sentono che sue canzoni.

Halsey è poi proiettata ancor di più verso il successo grazie alla partecipazione allo “Smoke and Mirrors Tour” degli Imagine Dragons nelle tappe nordamericane, e la realizzazione di un singolo in collaborazione con Justin Bieber: “The Feeling”.

Per promuovere la sua musica Halsey è apparsa in diversi show televisivi facendosi intervistare ed esibendosi; ha inoltre avviato un tour suo, il “Badlands Tour” che comprende tappe in tutto il Mondo: è iniziato a San Diego il 30 settembre 2015 e concluderà a New York il 13 agosto 2016 con il concerto finale presso il “Madison Square Garden”.

Personalmente, Halsey l’ho scoperta quando, pochi giorni prima dell’uscita del suo album, sui social fu divulgata la notizia della sua collaborazione con Justin Bieber.

Non avevo sentito ancora la sua voce, avevo visto alcune sue foto, tutte diverse, cambia stile spesso, non è mai la stessa, e quando per la prima volta ascoltai il suo singolo “New Americana” non mi colpì molto ad essere sincera, o almeno non tanto quanto le altre canzoni dell’album, che secondo me hanno significati più profondi e mi azzarderei a dire che sono anche più orecchiabili.

Godetevi la performance live della mia canzone preferita, “Ghost”, e fatemi sapere se è stata di vostro gradimento.

Al prossimo emergente!

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Don Bosco: grazie di averci donato la tua vita!

San Giovanni Bosco, il santo dei giovani, è nato a Castelnuovo d’Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco, nel Monferrato, il 16 agosto 1815 da una famiglia di poveri contadini. Giovanni frequenta con profitto le scuole primarie e il liceo; a vent’anni entra in seminario a Chieri, studia con passione e volontà ottenendo buoni risultati. Nel 1841 viene ordinato sacerdote, svolge la sua prima missione a Torino. Per tutta la vita si dedica ai giovani più poveri, contadini e operai costretti a lavorare in condizioni disumane. Apre un oratorio a Valdocco. L’oratorio viene dedicato a san Francesco di Sales, che viene eletto a protettore dei Salesiani. Con i primi ragazzi, tolti dalla strada e dalla miseria, con l’aiuto di alcuni collaboratori, Don Bosco dà inizio ad una scuola per muratori e successivamente mette in piedi scuole professionali di elettricisti, fabbri, sarti, calzolai, grafici e falegnami. Da questo piccolo nucleo di volontari ha inizio la congregazione Salesiana.  Nel 1846 giunge a Valdocco anche la madre di don Bosco, mamma Margherita, che si è presa cura con passione materna di tanti giovani poveri e abbandonati. Caratteristica dell’opera di don Bosco è l’onestà, la serietà, la benevolenza e l’allegria. Queste semplici regole e l’atteggiamento dei collaboratori caratterizzano il suo sistema educativo. La Regola salesiana viene approvata ufficialmente dalla Chiesa nel 1873. In quegli anni si verificano anche le prime partenze dei missionari salesiani verso l’America dove tanti italiani emigravano. Per questi emigrati don Bosco nel 1877 pensò di istituire il “Bollettino salesiano” (ancora oggi esistente) per tenerli informati di ogni cosa che succedeva in Italia.
Attualmente i Salesiani sono presenti in 132 paesi dei cinque continenti, con 1823 case, 15.536 membri  di cui 121 vescovi. Tutto questo è grazie al nostro padre, maestro ed amico, Don Bosco, senza il quale magari neanche questo giornale sarebbe esistito…Grazie Don Bosco, e buona festa a tutti!
Pasqualina Martinisi
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